I miti sul latte

Per molto tempo il latte è stato considerato un alimento insostituibile. in realtà studi recenti hanno dimostrato che non è così, anzi, dovrebbe essere eliminato

Perché?

Il primo dato a cui gli studi consultati fanno riferimento è la correlazione tra il consumo di latte vaccino e l’insorgenza di cancro, in particolare al seno e alla prostata. Secondo tali studi questa bevanda conterrebbe l’ormone della crescita. La presenza di quest'ormone stimola una iper-produzione da parte delle ghiandole endocrine, con relativa crescita tissutale, ciò si traduce in un danno per l'organismo. Inoltre, quando introdotto entro il primo anno di vita favorisce l’insorgenza di allergie e anche l’incidenza del diabete.
Un mito da sfatare è che il consumo di questa bevanda prevenga l’osteoporosi, in realtà, il richiamo di calcio dalle ossa per l’elevata presenza di proteine, causerebbe un effetto contrario. Una fonte migliore per l'approvvigionamento di calcio può essere rappresentata dalle verdure a foglia verde, dall'acqua minerale non gasata e dalla frutta secca.
Probabilmente la compresenza di alcuni tra questi fattori ha inciso su un maggiore consumo di latte vegetale; Secondo la Coldiretti, i consumi di bevande vegetali sono aumentati già nel 2015 del 27%.

Chi lo sceglie e perché?

Per esempio, lo sceglie chi è intollerante al lattosio, chi è allergico alle proteine del latte, chi ha il colesterolo alto o semplicemente chi vuole eliminare il consumo di alimenti di derivazione animale. In realtà è improprio parlare di “latte” poiché queste bevande non derivano da un processo di mungitura, ma dalla lavorazione di legumi, cereali, semi e noci.
Un'altra differenza è la mancanza di proteine, calcio, vitamina D e vitamina B12 che invece sono addizionati in quelli della grande distribuzione. Ovviamente è sempre preferibile scegliere prodotti bio, senza zuccheri e additivi. Ecco alcuni esempi dell'alternativa vegetale, che si presenta ricca di varietà.

Latte di cocco


Il latte di cocco si ottiene dalla spremitura della polpa, e per questo si distingue dall'acqua di cocco che si trova all’interno della noce. Pur essendo molto gustoso, è preferibile consumarlo con moderazione perché è ricco di grassi saturi, tra cui l’acido laurico, che ha un effetto protettivo per la salute del cuore, in quanto aumenta i livelli di colesterolo buono HDL. Il latte di cocco inoltre è ricco di potassio e magnesio, vitamina C, vitamina E e selenio. Inoltre grazie al suo contenuto di fibre offre un contributo importante nell’aumentare il senso di sazietà e nel regolare il mantenimento del peso, se assunto con moderazione.

Latte di mandorla


Una bevanda tradizionalmente tipica della Sicilia, ottenuta con un’infusione a freddo di mandorle tritate e zucchero, il tutto messo per sei ore in acqua dentro un canovaccio, che sarà strizzato per ottenere il liquido, da conservare in frigo. Ricco di vitamina E, un importante antiossidante, ricordiamo l'importanza degli antiossidanti nel ritardare i processi di invecchiamento e nella prevenzione del cancro. Inoltre, possiede un buon contenuto di calcio, vitamina A, vitamina D, di acidi grassi mono e polinsaturi.

Latte di riso

Ottenuto dalla lavorazione industriale dei chicchi di riso, molto più dolce del latte vaccino, risulta molto digeribile ed è privo di lattosio e di glutine. Possiamo trovarlo come alimento fortificato con calcio, di vitamina B12, vitamina D

Latte d’avena

Il latte d’avena grazie alle sue proprietà benefiche è adatto anche ai bambini, infatti è ricco di calcio, ferro, vitamina E e acido folico. È un alimento ricco di fibre quindi è ideale contro la stitichezza, aiuta a regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi ed per il ridotto contenuto di zuccheri è ideale per chi soffre di diabete.