Oggi proviamo a rispondere a una domanda: com’è composto il nostro grasso corporeo e come influenza la forma fisica del nostro corpo?

Il grasso corporeo o tessuto adiposo è composto dagli adipociti, che sono cellule deputate all’accumulo di trigliceridi. Ma perché il nostro corpo è in qualche modo ‘programmato’ ad accumulare riserve di grasso? La risposta è nell’evoluzione dei mammiferi; agli albori della vita, l’assenza di nutrimento era pressoché una costante: ecco il perché di un meccanismo ormonale e biochimico che permetta al grasso di depositarsi.

In pratica, il senso di fame aumenta quando il cervello percepisce che ‘le riserve’ di energia diminuiscono.

Per cui le funzioni principali del tessuto adiposo sono essenzialmente due: da una parte, hanno una funzione di riciclo e quindi di stoccaggio dei grassi in eccesso; dall’altra, svolgono una funzione ‘protettiva’ dalla temperatura esterna, come isolante termico.
Il grasso in eccesso è un fattore di rischio per molte patologie

La distribuzione del grasso differisce tra uomo e donna.

Si calcola che in un uomo di 70 Kg il contenuto di tessuto adiposo varia dagli 11 ai 15 Kg, mentre nelle donne lo troviamo maggiormente negli strati sottocutanei. Questa particolare distribuzione adiposa, in particolare in corrispondenza di seno, fianchi e cosce è definita di tipo ginoide o a ‘pera’. Nell’uomo il grasso è maggiormente localizzato a livello viscerale, e conferisce all’addome un aspetto definito androide o ‘a mela’.
Quest’ultima conformazione è anche più problematica, perché come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, il tessuto adiposo è come un organo, è vivo. Proprio l’attività delle cellule adipose e il loro coinvolgimento attivo nei processi metabolici rappresenta un potenziale fattore di rischio per la nostra salute. I processi infiammatori che si verificano a livello metabolico liberano in circolo sostanze nocive. In molti casi aumenta anche il rischio di sviluppare una sindrome metabolica, un’importante spia di allarme del diabete alimentare.